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Presentazione e storia

Azienda Sanitaria Unica Regionale ASUR


AREA VASTA N. 2 

DIRETTORE

SEGRETERIA
VIa Turati, 51
60044 Fabriano (AN)
Ufficio 0732 634121
Fax: 0732 634112

 OSPEDALE ENGLES PROFILI – FABRIANO
L’Ospedale garantisce il ricovero per la diagnosi e la cura delle malattie che richiedono interventi urgenti o di emergenza e delle malattie acute che non possono essere affrontate in ambulatorio o a domicilio.
Ubicazione: viale Stelluti Scala n.26
Centralino unico: 0732.707111
Guardia medica: 0732.22860

PRESIDIO DI SASSOFERRATO

Assicura il ricovero per patologie post-acuzie: Cure Intermedie e R.S.A.

Ubicazione: Via Marconi, n°1

Centralino Unico: 0732 707111

Guardia Medica: 0732 95519


LA STORIA DELL' OSPEDALE

L’Ospedale Civile “ENGLES PROFILI” di Fabriano - La sua storia

 

 

 


Il 18 Aprile del 1874, dopo aver fatto alcune trasformazioni nei locali del vasto convento degli Agostiniani, l’ospedale vi venne trasferito dall’ex monastero delle monache camaldolesi di San Sebastiano ora istituto Sant’Antonio. Per alcuni anni, durante la prima guerra mondiale, vennero ancora usati come ospedale alcuni locali dell’ex monastero di San Sebastiano, per far fronte alle esigenze della prima guerra mondiale. L’ospedale venne chiamato, dopo l’uccisione del re Umberto I°, “Ospedale Civile Umberto I°”, cambiato, poi, dopo l’ultima guerra, in Ospedale Civile “Engles Profili” per onorare il dottore barbaramente trucidato dai fascisti. Solo nel 1944, quando un bombardamento demolì l’entrata monumentale sovrastata da un’aquila di bronzo, tutto il complesso ospedaliero venne trasferito prima a Vetralla nei locali delle cartiere ex Serafini, poi nei locali della Scuola Agraria. Economicamente l’istituzione ospedaliera poteva fare affidamento sulle entrate di circa cinquanta poderi amministrati prima del 1860 dalla Congregazione di Carità che faceva capo alla Madonna del Buon Gesù, i cui locali dal 1452 furono la prima sede dell’ospedale, retto fino al 1827 dai frati del Santo Spirito di Roma, cioè quando il vescovo Balducci decise di adattare ad ospedale il monastero di San Sebastiano, utilizzando per l’adattamento delle varie stanze il materiale ricavato dalla demolizione della chiesa di Sant’Antonio Abate fuori Porta Pisana. Molti fabrianesi di una certa età ancora ricordano il dottor Gianantoni primario chirurgo, il primario medico professor Bracaloni, il professor Cavina che succedette come chirurgo al citato dottor Gianantoni agli inizi dell’ultima guerra. La facciata che oggi si può ammirare è stata progettata dall’architetto fabrianese Giulio Meloni, subito dopo la guerra. Sulla vasta area che circonda tutto il fabbricato ospedaliero, col passare degli anni, sono stati fabbricati altri edifici che ospitano vari padiglioni ospedalieri.
Pippo Rossi


 

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